SLOW LIVING: L’ARTE DI VIVERE CON LENTEZZA

In un mondo sempre più veloce e ipertecnologico, rallentare ed imparare a vivere con lentezza non è più solo un lusso, quanto un’esigenza.

 

TineKHome – 2021 Collection

Siamo sempre più consapevoli dell’impatto negativo che alcune delle nostre scelte quotidiane hanno sul nostro pianeta. Dalla dieta alimentare all’arredamento, ogni singola decisione ha un impatto ecologico nell’immediato futuro, e in casi ancor più gravi, sulle generazioni a venire.

Abbiamo trascorso innumerevoli ore e giorni ad arredare e decorare la nostra casa per scoprire che in realtà molti degli articoli che abbiamo acquistato non hanno alcuna utilità pratica, ma sono utili solo a riempire uno spazio vuoto. Per decenni, la società occidentale in cui siamo nati e cresciuti si è basata sul consumismo e sul “possesso” di beni di qualsiasi natura, abbandonando l’autenticità per l’immediatezza. Si basa ancora su questo principio, sono i consumatori che stanno gradualmente cambiando, diventando sempre più consapevoli e informati. Soprattutto dopo la pandemia.

Nasce quindi l’esigenza di rivedere il nostro modo di abitare, abbracciando nuovi stili di vita: i termini semplicità e serenità tornano finalmente a far parte del linguaggio comune. Si tratta di imparare a “vivere con lentezza” o Slow-Living, movimento che prende ispirazione dalla cultura giapponese del Wabi-Sabi. Secondo la filosofia orientale, una vita semplice, in armonia con il mondo naturale e libera da possedimenti arricchisce l’essere umano e il suo benessere psico-fisico. Il Wabi-Sabi è un inno al vivere con lentezza, secondo i propri ritmi naturali, prendendosi il tempo necessario per scoprire la bellezza nell’ordinario.

Vediamo assieme quali sono i punti fondamentali dello Slow-Living.

 

1. Semplificare

Vivere una vita semplice non significa compiere grandi sacrifici o eliminare tutti gli oggetti che abbiamo accumulato col tempo. Si tratta di imparare a eliminare il superfluo, e a valorizzare al massimo ciò che realmente usiamo e amiamo.

Provate a guardarvi attorno e osservate la stanza in cui vi trovate. Un surplus di oggetti e decorazioni, molto probabilmente fuori posto, genera “rumore” visivo, confusione in grado di influire sul vostro stato d’animo, inibire la libertà di movimento e distrarre la mente. Il nostro suggerimento è di iniziare a ridurre gradualmente eliminando un oggetto alla volta, fino a quando rimangono solo quegli arredi e decorazioni che hanno un valore sentimentale o sono realmente utili.

Eliminando gli oggetti che ingombrano i nostri spazi, semplifichiamo anche la nostra vita. L’obiettivo è portare calma e serenità all’interno della nostra casa.

Un esempio? Secondo il Wabi –Sabi, anziché riempire le pareti di casa con quadri e fotografie possiamo esporre un’opera alla volta, cambiandola a rotazione.

Slow Living

Corte Campanile –Lago Welcome Maglie

2. Acquistare consapevolmente

Ogni decisione presa a livello di progettazione, acquisto e design ha un impatto sul nostro pianeta, sia a livello locale che globale.

Per ogni acquisto effettuato, dovremmo imparare a valutare il ciclo di vita del prodotto, incluso il suo smaltimento. La maggior parte dei mobili e degli accessori sul mercato sono prodotti all’estero, spesso con scarsa attenzione alle materie prime utilizzate e alla loro rinnovabilità. Anche l’imballo e il trasporto incidono enormemente sull’ambiente e le emissioni nocive.

Essere Slow-living significa prediligere il locale al globale, la qualità alla quantità. Acquistare meno prodotti, ma di qualità. La qualità di cui stiamo parlando è artigianale, biologica e realizzata con materiali naturali e locali.

Se avete intenzione di acquistare nuovi arredi per la vostra casa, prendetevi il tempo di indagare sul prodotto che vi piace. Assicuratevi di comprare il meglio che il vostro budget vi consente.

Slow Living

Corte Campanile –Lago Welcome Maglie

3. Il vecchio al posto del nuovo

Non hai niente in casa che non sai essere utile o che ritieni belloWilliam Morris

 Prima di effettuare un nuovo acquisto dobbiamo valutare ciò che realmente possediamo e comprenderne il suo reale utilizzo. Come accennato in precedenza, “il troppo stroppia” e genera rumore visivo, inibendo la libertà di movimento. Che sia un pezzo vintage o un arredo tramandato di generazione in generazione, la storia che questi oggetti contengono è unica e singolare. Alcuni arredi vintage sono impossibili da riprodurre con le tecniche moderne e acquistano ancor più valore.

Vale la pena quindi investire il nostro tempo a valutare ciò che ci è stato tramandato. Non cataloghiamolo immediatamente come “vecchio” e buono solo per la discarica: in un interno, la giustapposizione fra il vecchio e il nuovo fornisce un collegamento fra la saggezza del passato e l’innovazione del presente.

Essere Slow – Living significa prediligere il mercatino dell’usato al grande centro commerciale ed acquistare solo gli oggetti che apprezziamo realmente e che riteniamo di particolare valore estetico.

Con il costo di 10 oggetti inutili acquistati su Amazon solo perché arrivano il giorno dopo possiamo permetterci un arredo vintage di inestimabile valore estetico e sentimentale, in grado di aumentare il proprio valore col tempo.

 

4. Connettersi con la natura

Non ci siamo mai allontanati così tanto dalle nostri radici come in questo decennio. L’avvento della tecnologia, l’industrializzazione e l’urbanizzazione hanno reso la natura un elemento estraneo alla nostra vita quotidiana. Specialmente nelle nostre case, dove i materiali naturali sono stati sostituiti da plastiche, materiali tossici, aria stagnante e arredi sintetici.

Per il nostro benessere psico-fisico è fondamentale avere un contatto costante con il mondo naturale. Optare per arredi in materiali naturali quali legno, argilla, cotone e pietra è il modo più semplice per tornare ad avere quel dialogo con il mondo naturale che abbiamo smarrito lentamente.

I mobili slow living possono essere grezzi e rustici, spesso antichi, ma sono realizzati a regola d’arte e con materiali naturali. Sono cosí semplici che non si fanno notare, possiedono un fascino senza tempo e un’individualità che sopravvive alle fluttuanti maree della moda.

Via libera a tende in lino e cotone organico, arredi in legno grezzo o pietra naturale. Sì al metallo, sempre se non eccessivamente trattato ( vedi ad esempio il processo di cromatura e il suo impatto negativo sull’ambiente). Ove possibile, cerchiamo di ridurre gli arredi in laminato prodotti nei paesi dell’Est con colle sintetiche nocive e di bassa qualità.

slow living
Ferm Living – Collection 2021

 

5. Calma e serenità

Quando parliamo di sentirci a casa, intendiamo qualcosa di più del nostro ambiente fisico. Ci riferiamo ad uno stato di tranquillità in cui siamo liberi dai pensieri negativi. Spesso consideriamo la casa come un ente separato da noi stessi, senza nessuna relazione con il nostro corpo. In realtà è vero il contrario: nel mondo esterno siamo costantemente bombardati da stimoli di differente natura, che provocano stati di agitazione e stress mentale. E’ fondamentale quindi pensare alla propria casa come a un’estensione del proprio corpo, un santuario di calma e serenità nel quale rifugiarsi.

Per trasformare le nostre case in oasi di pace, il primo passo è trovare un equilibrio tra lo spazio libero e gli oggetti. Affinché questo equilibrio sia raggiunto, tutto ciò che è inutile in termini di arredamento e beni materiali deve essere rimosso.

Qualsiasi compito realizzato in uno spazio ordinato, confortevole e visivamente attraente è un compito vinto a metà.

 

Slow Living

TineKHome – 2021 Collection

 

Slow Living_Rustic Minimalist

Let’s connect

london mastaba christo
Altre storie
DESIGNER DELLA SETTIMANA: LUFDESIGN