Nel vasto mondo dell’interior design vi sono innumerevoli modelli e proposte da scegliere se siete alla ricerca della sedia perfetta per il vostro tavolo. Vi sono alcune sedie di design che non passano mai di moda, dei veri e propri prodotti unici realizzati dai grandi maestri del design ed esposti nei musei più importanti al mondo.
Abbiamo quindi pensato ad una raccolta di alcune delle nostre sedie preferite di sempre, pezzi iconici in grado di acquistare valore col tempo e ancora in produzione. Perfette sia attorno a un tavolo che da sole in un angolo della stanza, le seguenti sedie sono acquistabili “da nuovo” nei siti dei rispettivi produttori o “vintage” nei negozi di modernariato.
Spesso presenti nei migliori servizi fotografici d’interni, queste sedie sono perfette anche per adoperare lo stile “mix and match”, ovvero l’arte di combinare sedie di forma e materiali differenti. Il mix and match delle sedie anche intorno al tavolo crea dinamismo e dona movimento visivo all’insieme: le differenti sedie, poste una accanto all’altra, si valorizzano a vicenda.
Che sia quindi la sedia da accostare al tavolo da pranzo o alla scrivania, oppure un oggetto iconico per completare il vostro angolo di design, le sedute qui proposte sono sicuramente sinonimo di eleganza senza tempo.
Mix between bentwood Chairs and CH24 – Wishbone Chair by Carl Hansen & Son I Source: Wooninspiratie
Thonet – Sedie in legno curvato
La famosa sedia dei bar viennesi di inizio secolo è l’icona di design per eccellenza e l’arredo maggiormente venduto al mondo. I fratelli Thonet fondarono l’azienda nel 1819 a Boppard ma solo nel 1930 iniziarono le prime sperimentazioni sulla curvatura del legno. Le sedie Thonet sono ancora in produzione e sono considerate arredi d’investimento, ovvero quegli arredi che col tempo acquistano valore invece di perderlo.


Source: Thonet


Marcel Breur – Cesca Chair – Knoll
Recentemente vista nella serie televisiva “For all Mankind”, la sedia Cesca è il connubio perfetto fra sapienza artigianale e innovazione industriale. Marcel Breuer fu il pioniere dell’utilizzo del tubolare in metallo negli arredi, sapientemente abbinato con tecniche artigianali quali il legno curvato e la seduta in paglia intrecciata.


Source: East Living


Giò Ponti – Superleggera – Cassina
Semplicemente l’icona del design italiano del dopoguerra. Superleggera è una rivisitazione della classica sedia di Chiavari, uno dei simboli dell’artigianato ligure sin dall’Ottocento. La sedia nasce dall’esigenza di produrre un arredo economico per andare incontro alle difficoltà del secondo dopoguerra, divenendo con gli anni il simbolo per eccellenza della qualità Made in Italy.




Hans J. Wegner – CH24 – Wishbone Chair – Carl Hansen & Son
La CH24 è invece l’icona del design scandinavo ed è presente in qualsiasi foto d’interno che richiami questo stile. L’originalità risiede nella volontà da parte del designer di combinare in un unico elemento i braccioli e lo schienale della sedia. Per conferire stabilità all’insieme, Wegner introdusse il caratteristico elemento a Y nello schienale.




Marcel Gascoin – C Chair – Gubi
La Sedia C di Marcel Gascoin, come la Superleggera di Giò Ponti, nasce dall’esigenza di realizzare un arredo economico per far fronte alle difficoltà del dopoguerra. Al designer venne chiesto di realizzare una sedia in grado di adattarsi alle dimensioni ridotte delle nuove abitazioni costruite dopo la seconda guerra mondiale.




Folke Pålsson – J77 – Hay
Ancora una volta, la sedia nasce dalla necessità di creare arredi economici per il dopoguerra. Sebbene il design della J77 fu finalizzato nel 1960, il designer Folke Palsson apparteneva alla collettiva FDB il quale manifesto, ispirato dal movimento del Bauhaus, era di produrre oggetti di uso quotidiano a prezzi accessibili per tutti.


Source: Dezeen






