Vi siete mai chiesti perché un mobile laccato ha un prezzo maggiore rispetto ad un altro ma realizzato in laminato?
Vi è davvero una differenza estetica fra le due lavorazioni che ne giustifica il prezzo?
Partiamo dalla base, il supporto. Un mobile in laminato nasce da un supporto in truciolare( particelle di legno di dimensioni medie assemblate con resine specifiche).
Un mobile laccato, invece, nasce da un supporto in MDF (Medium density fiberboard, pannello di fibra a media densità). In questo caso parliamo di fibre di legno assemblate sempre con resine specifiche, ma talmente polverizzate e compatte da aumentarne considerevolmente la resistenza.
Il diverso materiale di base pone una differenza dei costi e qualità del mobile, soprattutto della resa estetica finale.
La laccatura invece è una verniciatura. Il supporto viene preparato con un’idonea mano di fondo e successivamente verniciato per intero, senza separazioni, non presentando così le “righe nere” di giunzione che invece abbiamo fra i fogli in laminato, il colore è uniforme e compatto. Per ottenere un’ottima laccatura l’oggetto viene carteggiato e rifinito più volte.
Vi sveliamo un segreto: per verificare se una laccatura è realizzata a regola d’arte basta osservare il riflesso degli oggetti su di essa. Più i contorni dell’oggetto riflesso saranno definiti e precisi maggiore sarà la qualità della laccatura stessa.
Le due lavorazioni sono quindi differenti: il primo è un incollaggio, il secondo è una verniciatura. Ciò determina anche la forbice di prezzo fra i due.
Con le moderne tecniche di stampa e tagli al laser il laminato vanta oggi una gamma di colori e texture infinite. Un esempio ne sono i prodotti della Abet Laminati, una delle aziende produttrici italiane maggiormente riconosciute a livello internazionale. Come materiale, il laminato possiede sicuramente una gamma di colori molto vasta, una buona resistenza all’acqua e ai graffi. Il problema sorge se il mobile/manufatto è di scarsa qualità. Col passare del tempo e l’usura quotidiana i bordi delle ante tendono a staccarsi e il truciolare tende a “rilassarsi” attorno alle viti. L’MDF, essendo più compatto, ha una resistenza maggiore alle sollecitazioni quotidiane, ma il laccato tende comunque ad ingiallire col tempo ed è sicuramente più delicato del laminato.




