Il design contemporaneo così prorompente e sempre a caccia di nuove sfide da affrontare non poteva certo trascurare il settore del riscaldamento che fino ad una decina di anni fa si limitava a proporre semplici radiatori in ghisa e alluminio fornendo come spunto d’eccellenza l’utilizzo dello scaldasalviette nei locali bagno. L’approfondimento del tema ha fatto progredire il settore passando dal concetto di “radiatore” a quello di “termoarredo”.
La funzione di riscaldare è oggi associata a quella non meno importante di integrarsi perfettamente all’interno dell’ambiente attraverso l’uso sapiente di materiali e tecnologie all’avanguardia. Il risultato è un prodotto versatile di svariate forme e dimensioni che a seconda delle caratteristiche peculiari possedute può rientrare in una delle seguenti categorie:
1)Design minimal: l’integrazione avviene attraverso l’utilizzo di un corpo scaldante dalle linee semplici ed essenziali. L’obiettivo è quello di far quasi scomparire l’oggetto fra l’arredo esistente.
Serie T – Matteo Thun e Antonio Rodriguez per Antrax
Si integra nello spazio senza diventarne il protagonista. Può essere utilizzato anche come mensola e porta oggetti oltre che per la sua funzione primaria.
Realizzato in alluminio estruso è posizionabile sia orizzontalmente che verticalmente.
Teso – Dante o. Benini e Luca Gonzo per Antrax
Una lama sottile installabile sia orizzontalmente che verticalmente con uno spazio per appendere salviette e altri oggetti. Premiato con il Red Dot Design Award.
Realizzato con un profilato in alluminio ed un sistema di assemblaggio studiato per ridurre il più possibile il contenuto d’acqua al fine di massimizzarne la resa.
Monolite – Studio Batoni per Brandoni
Unisce al tempo stesso la funzione di doccia e corpo scaldante sfruttando le potenzialità e il forte impatto estetico di entrambi. La fascia ancorata alla parete e a terra è composta da corpo scaldante, soffione, monocomando, doccetta a mano e deviatore. Il termoarredo può essere scelto nella versione solo colonna scaldante, con due lati aperti, o ad angolo con lato chiuso da porta a battente.
www.brandoni.com/
2) Oggetto di design: il corpo scaldante assume una sua autonomia e si affianca agli altri elementi come un oggetto da guardare e non da scorgere occasionalmente come nel primo caso. Il radiatore assume i tratti di un vero e proprio elemento d’arredo.
Graffe – Studio Lucarelli Rapisarda per Scirocco
Termoarredo che trae ispirazione dal periodo Pop dove la forma e la funzione a volte corrono su binari paralleli intrecciandosi in modi inusuali. Disponibile nella finitura acciaio cromato o in finitura colorata, bianco e nero opachi.
www.sciroccoh.it/
Tiki – Carlo Martino per Ad hoc
Il corpo scaldante si stacca dalle pareti per assumere una sua autonomia, il cilindro appeso al soffitto diffonde calore e contemporaneamente definisce lo spazio circostante come una scultura
www.madeadhoc.com/
Brick – Marco Baxadonne per Scirocco
Il gioco per bambini diventa oggetto funzionale per la casa. Il design si coniuga con la tecnica creando una cover esterna in acciaio che racchiude il nucleo in alluminio e rame.
www.sciroccoh.it/
Bambù – Deltacalor
Reinterpretazione in chiave estetica del termosifone free-standing.
www.deltacalor.com/
Square – Ludovica+Roberto Palomba per Tubes Radiatori
Tre elementi in alluminio verniciato configurabili in differenti combinazioni. Unico corpo scaldante con unica valvola e comando remoto.
www.tubesradiatori.com/
Il termoarredo rivoluziona il tradizionale concetto di elemento “brutto” ma funzionale, rappresentando invece il lampante esempio di come utilitas e venustas possano coniugarsi perfettamente mediante un attento studio dei materiali, delle forme e delle finiture di un oggetto.











