Sfruttando il concetto che la crisi economica sia una condizione in grado di favorire la creatività e l’inventiva ha preso il via ad aprile la VII Triennale del Design che tratta il tema dell’autoproduzione con un focus particolare su tre periodi: gli anni Trenta, gli anni Sessanta e gli anni Zero.
Una selezione di più di 650 opere di personaggi come Fortunato Depero, Bice Lazzari, Fausto Melotti, Carlo Mollino, Franco Albini, Gio Ponti, Antonia Campi, Renata Bonfanti, Salvatore Ferragamo, Piero Fornasetti, Bruno Munari, Alessandro Mendini, Gaetano Pesce, Ettore Sottsass, Enzo Mari, Andrea Branzi, Ugo La Pietra fino a Martino Gamper, Formafantasma, Nucleo, Lorenzo Damiani, Paolo Ulian, Massimiliano Adami.
Il tema della mostra è ripreso anche per il progetto di allestimento per cui sono stati scelti materiali che si rifanno al lavoro artigianale e di autoproduzione.
Se come afferma Paul Auster “I momenti di crisi raddoppiano la vitalità degli uomini”, questa mostra rappresenta non solo una rassegna di opere autorevoli del passato, ma soprattutto una lungimirante prospettiva di quello che potrà essere il futuro se saremo in grado di raccogliere la sfida e sfruttare un periodo tanto sfavorevole per l’artigianato italiano.
Palazzo della Triennale
viale Alemagna 6, Milano
Fino al 22 febbraio 2015
Date e Orari:
da martedì a domenica dalle ore 10:30 alle 20:30
giovedì dalle ore 10:30 alle 23:00.
www.triennale.it






